Inail: la verifica di impianti e attrezzature

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Già tempo a dietro avevamo parlato, prima di aprire questo sito tramite la nostra newsletter, delle verifiche impianti ed attrezzature e di chi fossero gli addetti che possono fare queste verifiche.
Quindi riproponiamo qui sotto le indicazioni per la verifica di impianti e attrezzature con riferimento alle modalità di richiesta della prima verifica, agli adempimenti richiesti dall’art. 71 del D.Lgs. 81/2008 e alle attrezzature soggette a verifica di conformità, previste dall’INAIL.

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Linee guida sui requisiti igienico-sanitari dei luoghi di lavoro

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Il documento relativo ai requisiti igienico- sanitari dei luoghi di lavoro destinati alle attività di produzione di beni e dei servizi approvato con la Deliberazione n. 2117 della Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia.
In relazione alla Deliberazione della Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia del 16 novembre 2013, n. 2117 che ha approvato le “Linee guida in materia di requisiti igienico- sanitari dei luoghi di lavoro destinati alle attività di produzione di beni e dei servizi di cui alla direttiva 123/2006 CE” realizzate da apposito tavolo di lavoro, pubblichiamo il documento allegato alla delibera dal titolo “Requisiti igienico-sanitari dei luoghi di lavoro destinati alle attività di produzione di beni e dei servizi di cui alla direttiva 123/2006 CE” (è la direttiva Bolkestein, relativa ai servizi nel mercato interno). Il documento della Regione Friuli Venezia Giulia nasce con la volontà di “uniformare e standardizzare”, sul territorio regionale, i requisiti igienico-sanitari, sia riferiti agli interventi edilizi su impianti produttivi, sia allo svolgimento delle attività produttive. Ne riportiamo integralmente l’ambito di applicazione e l’indice.

 

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Nuove indicazioni operative su rischi fisici e decreto 81

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Pubblicata la nuova revisione, approvata il 13 febbraio 2014, del documento elaborato dal Coordinamento Tecnico per la sicurezza nei luoghi di lavoro delle Regioni e delle Province autonome dal titolo “Decreto Legislativo 81/2008, Titolo VIII, Capo I, II, III, IV e V sulla prevenzione e protezione dai rischi dovuti all’esposizione ad agenti fisici nei luoghi di lavoro – Indicazioni operative”.

Il documento, realizzato in collaborazione con l’Inail e l’Istituto Superiore di Sanità, punta in particolare a risolvere i più comuni quesiti che vengono generalmente proposti ai tecnici del settore nell’ambito degli agenti fisici. In alcuni casi si forniscono indicazioni temporanee, pur sempre “con l’obiettivo di presentare percorsi legislativamente corretti e tecnicamente attuabili”, perché per alcuni temi “il dibattito tecnico e la produzione normativa sono ancora in corso o appena avviati”.

Ricordiamo che le indicazioni riportate nel documento riguardano tutti i rischi previsti dal Titolo VIII (Agenti fisici) del DLgs.81/2008 e s.m.i., ad esempio con riferimento ai rischi di esposizione al rumore, alle vibrazioni, ai campi elettromagnetici e alle radiazioni ottiche artificiali.

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Lavori in quota e caduta dall’alto, le nuove linee guida e check-list sulle scale portatili da Regione Lombardia


Nelle numerose analisi statistiche disponibili in letteratura, le cadute dall’alto si attestano sempre tra i primi posti degli infortuni gravi, soprattutto nei cantieri edili.
Al riguardo, la Regione Lombardia ha pubblicato le nuove “Linee Guida per l’utilizzo di Scale Portatili nei cantieri temporanei e mobili” con il Decreto 5 marzo 2014, n. 1819.
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Gli adeguamenti delle direttive europee al regolamento CLP

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Il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione Europea hanno adottato la Direttiva 2014/27/UE del 26 febbraio 2014 che “modifica le direttive 92/58/CEE, 92/85/CEE, 94/33/CE, 98/24/CE del Consiglio e la direttiva 2004/37/CE del Parlamento europeo e del Consiglio allo scopo di allinearle al regolamento (CE) n. 1272/2008 relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele”.
La Direttiva 2014/27/UE è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della UE (GUUE) del 5 marzo ed entrerà in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione.

Con questa direttiva il Parlamento europeo e il Consiglio – che “possono adottare, mediante direttive, prescrizioni minime per promuovere miglioramenti, in particolare dell’ambiente di lavoro, allo scopo di garantire un più elevato livello di protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori” – partono dal presupposto che il regolamento (CE) n. 1272/2008 (il cosiddetto Regolamento CLP) ha istituito un “nuovo sistema per la classificazione e l’etichettatura delle sostanze e delle miscele all’interno dell’Unione, che si basa sul sistema globale armonizzato di classificazione ed etichettatura delle sostanze chimiche (GHS) a livello internazionale, nell’ambito della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite”.
Tuttavia le direttive del Consiglio 92/58/CEE (prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza e/o di salute sul luogo di lavoro), 92/85/CEE (misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute sul lavoro delle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento), 94/33/CE (protezione dei giovani sul lavoro) e 98/24/CE (protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro), nonché la direttiva 2004/37/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro) contengono ancora riferimenti al precedente sistema di classificazione e di etichettatura.
Con la nuova normativa europea tali direttive saranno modificate allo scopo di allinearle al nuovo sistema di cui al regolamento (CE) n. 1272/2008.
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