La qualità dell’aria in Italia nel 2024

Trend di riduzione per particolato PM2,5 e biossido di azoto. Sempre critici l’ozono in estate e il PM10 giornaliero. Nuovi limiti nella Direttiva UE.
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Trend di riduzione per particolato PM2,5 e biossido di azoto. Sempre critici l’ozono in estate e il PM10 giornaliero. Nuovi limiti nella Direttiva UE.
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Due documenti svizzeri permettono una verifica della postazione e delle condizioni di lavoro con riferimento a posture forzate, movimenti ripetitivi, sovraccarichi biomeccanici e problemi fisici da fattori ambientali.
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I medicinali pericolosi (HMP) possono causare effetti indesiderati nei lavoratori esposti sul posto di lavoro: l’elenco indicativo dei medicinali pericolosi e la guida.
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L’importanza della formazione nella prevenzione delle aggressioni nei luoghi di lavoro e i percorsi formativi destinati alla prevenzione primaria, secondaria e terziaria.
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Un saggio si sofferma sull’intelligenza artificiale e sull’uso e abuso dell’art. 2087 c.c. come fondamento della responsabilità penale per omesso impedimento dell’infortunio sul lavoro e come indice della colpa datoriale.
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Un documento dell’Inail si sofferma sul contenuto della restrizione Reach ‘74’ per i diisocianati e sulle implicazioni per il commercio e l’uso sicuro. Focus sulla formazione obbligatoria, sulle sanzioni possibili e sugli effetti futuri della restrizione.
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La prima parte di un contributo si sofferma sull’importanza delle attività di informazione e formazione nella prevenzione delle aggressioni nei luoghi di lavoro. Focus sull’informazione. A cura di Renata Borgato.
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EFEI, in collaborazione con ARCHEOLEGIS, è lieta di annunciare l’istituzione del nuovo servizio nazionale “Malasanità e Incidenti sul Lavoro”, attivo su tutto il territorio italiano.
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Riportiamo di seguito alcune nozioni riguardanti l’obbligo delle polizze catastrofali, e le proroghe uscite da indiscrezioni. Non entriamo nel merito della dinamica quasi bipolare che ci tocca con questo atto, che: da un lato obbliga le imprese ad avere questa assicurazione, prendendo atto quindi che vi è in movimento un cambiamento climatico inarrestabile con conseguenze sotto gli occhi di tutti, ma dall’altra membri di governo e dei partiti di maggioranza che negano possano esserci catastrofi naturali e climatiche da cui assicurarsi e salvarsi.
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La sentenza della Corte di Cassazione penale n. 42483 del 20 novembre 2024 si sofferma sulla responsabilità del responsabile del servizio di prevenzione e protezione e sulla tutela del terzo in materia antinfortunistica.
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