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L’intesa sottoscritta a Torino attua l’accordo-quadro Stato-Regioni del febbraio 2012 con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione fra i due enti per erogare tempestivamente prestazioni specialistiche ai lavoratori infortunati e tecnopatici e migliorare la qualità dei servizi offerti agli assistiti del Servizio sanitario nazionale

Più servizi sanitari riabilitativi in Piemonte per chi ha subito un infortunio sul lavoro o è affetto da malattia professionale grazie al protocollo d’intesa sottoscritto tra Inail e Regione. L’accordo – nel rispetto di quanto stabilito dall’articolo 12 della legge 67/88 e dall’accordo Stato-Regioni del 2 febbraio 2012 – prevede che l’Istituto, previo accordo con la Regione, possa attivare nuove strutture per svolgere, oltre agli accertamenti diagnostici e alle relative prestazioni specialistiche, anche attività di prime cure ambulatoriali.

Convenzioni attuative con strutture pubbliche o private. Sempre in base al protocollo d’intesa i due enti individueranno le strutture pubbliche o private, accreditate con il Servizio sanitario nazionale, con cui stipulare convenzioni attuative per erogare le prestazioni integrative necessarie al recupero dell’integrità psicofisica degli infortunati e tecnopatici, anche ai fini del loro reinserimento socio-lavorativo.

Piena integrazione tra i livelli di tutela. Ulteriore obiettivo del documento è il miglioramento della qualità dei servizi sanitari offerti sul territorio regionale – in particolare della loro tempestività – per favorire l’ottimale recupero fisico, psicologico e sociale di chi, a qualunque titolo, si trovi in precarie condizioni di salute. Pertanto anche gli assistiti del Ssn potranno ricevere le medesime prestazioni dei lavoratori infortunati o tecnopatici, se incluse nei livelli essenziali di assistenza, presso le strutture sanitarie dell’Inail già esistenti sul territorio regionale o che saranno attivate a seguito di convenzioni. Gli assistiti piemontesi potranno, inoltre, usufruire dell’assistenza protesica d’eccellenza del Centro Inail di Vigorso di Budrio.

Possibili collaborazioni per progetti di ricerca e formazione. Il documento rappresenta, infine, anche il primo passo per avviare nuove forme di collaborazione sul fronte dei progetti di ricerca scientifica e tecnologica e di formazione in ambito protesico, riabilitativo e di reinserimento sociale e lavorativo. Saranno possibili, così, anche iniziative congiunte per promuovere la pratica sportiva di livello agonistico o amatoriale a favore delle persone con disabilità.

Fonte: Inail.it