Il decreto ministeriale 22 gennaio 2019 individua i criteri per la segnalazione delle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare. Focus sull’uso dei veicoli operativi: la sosta, le manovre e la ripresa della marcia.

Nelle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico e in relazione alla posa, mantenimento e rimozione della segnaletica stradale necessaria, la sosta o anche la sola fermata del veicolo utilizzato per l’attività “costituisce un elevato fattore di rischio sia per l’utenza che per gli operatori” e le soste/fermate “sono consentite unicamente per eseguire le operazioni di posa in opera delle segnaletiche temporanee, verifiche e controlli di rapida esecuzione e per la segnalazione di pericolo all’utenza (ad esempio, incidenti, rimozione di ostacoli, soccorso dei veicoli in avaria)”.

E in ogni caso la sosta deve avvenire “in zone con ampia visibilità, distanti da dossi, da curve, dall’ingresso dall’uscita da una galleria”.

A ricordarlo è il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 22 gennaio 2019 recante “Individuazione delle procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare” – che ha abrogato il precedente Decreto Ministeriale 4 marzo 2013.

Torniamo dunque a soffermarci sul contenuto dell’Allegato I del decreto – “Criteri minimi per la posa, il mantenimento e la rimozione della segnaletica di delimitazione e di segnalazione delle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare” – con particolare riferimento alle indicazioni per l’utilizzo dei veicoli operativi.

Questi gli argomenti trattati nell’articolo:

Le condizioni per la sosta o la fermata del veicolo

L’allegato non solo ricorda i rischi e le situazioni in cui sono permesse la sosta o anche la sola fermata del veicolo operativo, ma indica anche che durante la sosta “il conducente e gli addetti non possono rimanere all’interno del mezzo se non per effettive esigenze tecnico-operative”.

Laddove la sosta è consentita – operazioni di posa in opera delle segnaletiche temporanee, verifiche e controlli di rapida esecuzione, segnalazione di pericolo all’utenza – la sosta deve avvenire nel rispetto “di una o più delle seguenti condizioni:

  • la presenza di una banchina;
  • la presenza della corsia di emergenza;
  • la presenza di piazzole di sosta;
  • all’interno di zone di lavoro opportunamente delimitate;
  • in prossimità o sullo spartitraffico, per le strade con almeno due corsie per senso di marcia, quando nel tratto sono disponibili uno spazio o un varco che possono garantire migliori condizioni di sicurezza rispetto al margine destro”.

Si indica poi che per le strade prive di banchina o di corsie di emergenza la sosta o la fermata per effettuare le operazioni indicate sopra (ad eccezione delle situazioni di emergenza di cui al punto 6 dell’Allegato I) “deve avvenire con una opportuna presegnalazione all’utenza, realizzata secondo le modalità descritte nel punto 2.4” dell’Allegato I.

Inoltre “prima di ogni fermata e durante gli spostamenti lenti, il conducente osserva, attraverso lo specchio retrovisore, il traffico sopraggiungente mantenendo costantemente in azione i dispositivi supplementari a luce lampeggiante e gli indicatori di direzione. A seguito della fermata, nelle operazioni di discesa o salita di persone da un veicolo, nel carico o scarico di materiale, nell’apertura di portiere, ribaltamento di sponde, di norma e fatte salve particolari situazioni di emergenza, l’eventuale occupazione di parte di carreggiata aperta al traffico deve essere ridotta al minimo”.

Si indica poi che le soste necessarie per l’esecuzione delle operazioni di installazione, integrazione e rimozione della segnaletica “sono supportate da presegnalazione all’utenza, realizzata secondo le modalità descritte nel punto 2.4”.

E durante la sosta il conducente “posiziona l’autoveicolo sull’estremo margine destro della corsia di emergenza o della banchina, e consente la salita e la discesa degli operatori esclusivamente dal lato non esposto al traffico veicolare” (fatte salve alcune casistiche presentate al punto 4.3 (Discesa e risalita dal veicolo).

Ricordiamo che al punto 2.4 – spesso citato nell’Allegato I – si segnala che in relazione al tipo di intervento ed alla categoria di strada, “deve essere individuata la tipologia di presegnalazione più adeguata (ad esempio, sbandieramento con uno o più operatori, moviere meccanico, pannelli a messaggio variabile, pittogrammi, strumenti diretti di segnalazione all’utenza tramite tecnologia innovativa oppure una combinazione di questi), al fine di:

  • preavvisare l’utenza della presenza di lavoratori;
  • indurre una maggiore prudenza;
  • consentire una regolare manovra di rallentamento della velocità dei veicoli sopraggiungenti.

I sistemi adottati devono garantire l’efficacia della presegnalazione”.

La fermata e la sosta dei veicoli in galleria

L’Allegato I (punto 4.2) indica poi che tranne che per i casi esplicitamente e diversamente disciplinati o per situazioni di emergenza, “non è consentita la sosta all’interno delle gallerie se non all’interno di piazzole di sosta, corsie di emergenza o delimitazioni di cantieri”.

E “per l’effettuazione in sicurezza di una fermata programmata di un veicolo di servizio all’interno di una galleria sprovvista di corsia di emergenza (ad esempio, per eseguire un’ispezione) si deve:

  • informare l’utenza veicolare mediante l’inserimento dell’evento sui pannelli a messaggio variabile in itinere, se presenti lungo il tronco ed all’ interno della galleria;
  • posizionare, prima dell’imbocco della galleria, un ulteriore veicolo che abbia attivato i dispositivi supplementari a luce lampeggiante ed i pannelli luminosi con segnali a messaggio variabile;
  • segnalare l’evento al traffico in arrivo mediante ‘sbandieramenti’”.

Inoltre (punto 4.3) si indica che “la discesa dai veicoli di servizio avviene prioritariamente dal lato destro o comunque dal lato non esposto al traffico veicolare”.

In particolare la discesa dal lato sinistro “può essere consentita solo in presenza di barriere fisiche che impediscono l’apertura delle portiere dal lato destro, ovvero al conducente, e dopo che il mezzo sia stato parcheggiato in modo tale che l’apertura della portiera invada il meno possibile la carreggiata aperta al traffico”.

E nel caso di uscita dal lato sinistro gli operatori, mantenendo lo sguardo rivolto al traffico veicolare, “devono limitare il più possibile l’occupazione della carreggiata aperta al traffico e, per le strade in cui è presente, evitano di sporgersi oltre la linea di delimitazione della corsia di emergenza. Nel caso di soste prolungate, a seconda della categoria di strada, il conducente e gli addetti rimangono il meno possibile all’interno dell’autoveicolo o nelle sue immediate vicinanze”.

Si segnala che queste procedure “valgono anche per la risalita sul veicolo”.

La ripresa della marcia e le indicazioni per le manovre

Riguardo, infine, alla ripresa della marcia dell’autoveicolo operativo, si indica che “prima di riprendere la marcia il conducente dà obbligatoriamente la precedenza ai veicoli sopraggiungenti, segnalando le sue intenzioni con gli indicatori luminosi di direzione ed i dispositivi lampeggianti di segnalazione, che vengono spenti una volta inserito nel normale flusso veicolare”.

Inoltre per le strade aventi almeno due corsie per senso di marcia, “se la zona di sosta da cui si riprende la marcia è una zona di lavoro situata sulla sinistra della carreggiata (corsia di sorpasso), l’uscita dal cantiere avverrà al termine del cantiere stesso. Ove ciò non fosse possibile, il conducente prima si accerta che nessun altro veicolo sopraggiunga e successivamente si porta gradualmente sulla corsia di marcia normale, segnalando le sue intenzioni con gli indicatori luminosi di direzione ed i dispositivi lampeggianti di segnalazione che vengono spenti una volta inserito nel normale flusso veicolare”.

Riguardo ai veicoli operativi l’Allegato I indica, in conclusione (punto 4.5), che le fermate, la marcia e qualsiasi manovra sulla corsia di emergenza o sulle banchine “sono effettuate a velocità moderata previa attivazione dei dispositivi di segnalazione supplementari”.

Inoltre tutte le manovre sono eseguite in modo tale da generare il minimo ingombro possibile e, in corsia di emergenza, esclusivamente all’interno della striscia continua e per limitate percorrenze. Eventuali manovre che possano ingenerare reazioni di allarme da parte dell’utenza sono presegnalate mediante opportuni ‘sbandieramenti’”.

Infine nel caso in cui la marcia sulla corsia di emergenza avvenga in presenza di veicoli in coda, “si deve prestare particolare attenzione alla eventuale presenza di pedoni discesi dai veicoli in coda e ad eventuali veicoli che si immettono sulla corsia di emergenza”.

Scarica la normativa di riferimento:

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Decreto 22 gennaio 2019 – Individuazione delle procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare.