Spesso i navigatori sono bersagliati da informative sul trattamento di dati personali incomplete e poco chiare, in particolare per l’illustrazione della presenza e funzione dei cookies. Una sentenza della corte europea fa chiarezza.

La corte di giustizia dell’unione europea ha pubblicato una sentenza, afferente alle modalità con cui i gestori dei siti Web devono dare informativa ai navigatori, circa la presenza e l’utilizzo dei cookies.

Certamente quasi tutti i lettori hanno ricevuto, negli ultimi tempi, delle informazioni aggiornate dai principali Web master europei e mondiali, ma una attenta analisi della situazione ha dimostrato come queste informazioni aggiornate in realtà ancora non siano del tutto soddisfacenti.

Ecco perché una associazione specializzata, la IAPP, ha preso in considerazione la sentenza della corte europea, che dà indicazioni abbastanza precise su come offrire le informazioni sui cookies, confrontando queste indicazioni con delle linee guida già pubblicate in precedenza, sia dal Garante britannico, Information commissioner Officer, sia dal Garante francese, Comitè national informatique et liberté e la Data Protection Authority tedesca.

Vi sono alcune differenze fra questi quattro documenti e l’analisi comparata svolta da questi specialisti ha messo in evidenza quali siano i più appropriati modelli di comportamento nei vari casi.

In allegato a questo documento offro questa analisi comparata, ma metto fin da ora in evidenza il fatto che l’elaborazione di questo documento di informazione e raccolta di consenso deve essere fatta con molta attenzione e, soprattutto, con molta trasparenza.

Purtroppo, queste raccomandazioni si scontrano con un atteggiamento, tenuto da molti webmaster, in cui la opacità del messaggio di informazione e di raccolta del consenso risulta essere ancora dominante.

Con ogni probabilità, tra poco il comitato europeo per la protezione dei dati esaminerà le linee guida pubblicate dai tre Garanti sopra menzionati, per vedere di elaborare una guida armonizzata, valida a livello europeo e alla quale dovranno attenersi non solo tutti i webmaster, ma anche tutte le autorità Garanti nazionali, che vogliano eventualmente intervenire in caso di comportamento negligente o ingannevole da parte dei webmaster stessi.

Raccomando caldamente al lettore di studiare questo documento comparato, che offre delle indicazioni preziose su come impostare una comprensibile informativa ed una trasparente raccolta di consenso.

ICO, CNIL and German DPA revised cookies guidelines: Convergence and divergence (pdf)

Fonti: Puntosicuro.it