
L’analisi di Inail su UNI EN ISO 45001:23 e l’art. 30 del d.lgs. 81/08 che introduce l’approccio basato sul risk-based thinking, un metodo che considera sia i rischi per la salute e la sicurezza sia quelli organizzativi e gestionali.
L’Inail ha recentemente reso disponibile il documento tecnico “Focus UNI EN ISO 45001:23”, una disamina approfondita che analizza l’interazione tra la norma tecnica e il quadro normativo italiano sulla responsabilità amministrativa degli enti, che si sofferma sull’utilità di questo standard nel prevenire la cosiddetta “colpa in organizzazione”, elemento centrale nelle sentenze che giudicano le imprese responsabili ai sensi del d.lgs. 231/01.
Il quadro normativo e l’aggiornamento del d.l. 159/25
Il legame tra i reati legati alla salute e sicurezza sul lavoro (SSL) e la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche è attivo dal 2007, coinvolgendo reati come l’omicidio colposo o le lesioni gravi e gravissime (art. 589 e 590 c.p.). Per beneficiare dell’efficacia esimente, l’ente deve adottare ed attuare un Modello di Organizzazione e Gestione (MOG-SSL) conforme ai requisiti dell’art. 30 del d.lgs. 81/08.
Una delle novità più rilevanti discusse nel testo riguarda il d.l. 159/25, che ha recepito una proposta dell’Inail modificando ufficialmente il comma 5 dell’art. 30.
Grazie a questo intervento legislativo, la norma UNI EN ISO 45001:2023+A1:2024 sostituisce formalmente il vecchio British Standard OHSAS 18001:2007, acquisendo la presunzione di conformità ai requisiti del MOG-SSL.
Dalla valutazione del rischio tecnico al rischio decisionale
L’articolo evidenzia una distinzione fondamentale, spesso sottolineata dalla giurisprudenza, tra il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e il MOG-SSL:
- Il DVR analizza i rischi tecnici e operativi per informare i lavoratori e garantire loro protezione.
- Il MOG-SSL si rivolge invece a chi, all’interno dell’azienda, è esposto al rischio di commettere reati colposi, imponendo standard decisionali atti a prevenire la responsabilità dell’ente.
I giudici hanno coniato il termine “colpa in organizzazione” per indicare l’inottemperanza dell’ente nell’adottare le cautele organizzative e gestionali necessarie a prevenire i reati. In quest’ottica, le cause radice di un infortunio (come la mancanza di formazione o ruoli non chiari) sono spesso da ricercare a monte nei processi decisionali viziati.
L’approccio innovativo della UNI EN ISO 45001:23
La norma UNI EN ISO 45001:23 risponde a queste esigenze attraverso il risk-based thinking, distinguendo tra due categorie di rischio:
- Rischi per la SSL (3.21): legati alla tutela dell’integrità fisica e mentale dei lavoratori.
- Rischio come “effetto dell’incertezza” (3.20): carenze organizzative, manageriali o gestionali che possono compromettere l’efficacia del sistema.
L’identificazione di questi rischi per il sistema di gestione permette di intercettare preventivamente le falle (come carenze nella leadership o mancata conformità normativa) che potrebbero sfociare in una colpa in organizzazione. Adottare questo standard è oggi considerato dal Ministero del Lavoro e dall’Inail il miglior presupposto possibile per definire un MOG-SSL idoneo ed efficace.
Risultati empirici e vantaggi per le imprese
L’adozione di un sistema di gestione della salute e sicurezza (SGSL) non è solo una tutela giuridica, ma un investimento sulla produttività e la sicurezza. Una rilevazione del 2024 condotta da Inail e Accredia ha dimostrato che le aziende certificate sotto accreditamento presentano risultati significativamente migliori rispetto alle omologhe:
- Un indice di frequenza infortunistica minore del 22%.
- Un rapporto di gravità inferiore del 29%.
In conclusione, la pubblicazione ribadisce che un SGSL conforme alla UNI EN ISO 45001:2023 rappresenta lo strumento tecnico più moderno ed efficace per garantire l’adempimento di tutti gli obblighi giuridici e la salvaguardia dell’integrità dei lavoratori.
Focus UNI EN ISO 45001:23 – Formato PDF — Dimensione 174.99 kB
Fonti: Puntosicuro.it