Dal Bando Casa Italia 200 milioni per edifici pubblici, strade, ponti, viadotti, gallerie nei territori caratterizzati da una diffusa carenza di infrastrutture e servizi essenziali e particolarmente vulnerabili in caso di eventi sismici. Domande entro il 4 giugno

Con l’avviso pubblicato il 30 dicembre 2025 sono stati avviati la selezione e il finanziamento di interventi di prevenzione del rischio sismico su edifici ed elisuperfici pubblici nonché sulle opere d’arte stradali nei territori delle “aree interne” in zona sismica 1 e 2.

La dotazione finanziaria complessiva dell’intervento ammonta a 200 milioni di euro.

Ecco una sintesi della misura, l‘avviso in PDF e le FAQ aggiornate al 22 maggio 2026 sul sito del Dipartimento Casa Italia.

Indice

  • I soggetti beneficiari dell’avviso per le aree interne
  • Le spese ammesse dal Bando Casa Italia 2026
  • Il contributo previsto dal Fondo di prevenzione del rischio sismico
  • Avviso aree interne 2026: scadenze
  • PDF del Bando Aree Interne per la prevenzione del rischio sismico
  • Le FAQ del Bando Aree Interne per la prevenzione del rischio sismico

I soggetti beneficiari dell’avviso per le aree interne

Possono partecipare alla procedura le Regioni, i Comuni, le Province, le Città metropolitane, le Unioni di Comuni e le Comunità montane proprietari degli edifici ed elisuperfici pubblici e delle opere d’arte stradali per interventi sui territori comunali classificati come intermedi, periferici e ultra-periferici nell’ambito della Mappatura delle Aree Interne valida per il ciclo 2021-2027 e situati nelle zone sismiche 1 e 2 (l’elenco è riportato in allegato all’avviso).

Le spese ammesse dal Bando Casa Italia 2026

Sono finanziati gli interventi per:

  • il rafforzamento, il miglioramento o l’adeguamento a fini antisismici nonché, se meno oneroso, la demolizione e la ricostruzione dei seguenti edifici: strutture sanitarie e ospedaliere, edifici scolastici, edifici sede legale di Comuni, edifici sede di uffici pubblici degli Enti territoriali ammessi (interventi di categoria A);
  • la realizzazione, il rafforzamento, il miglioramento o l’adeguamento a fini antisismici di elisuperfici (interventi di categoria B);
  • il rafforzamento, il miglioramento o l’adeguamento a fini antisismici delle opere d’arte stradali, ivi inclusi interventi di consolidamento strutturale e geotecnico, finalizzati prioritariamente a garantire la continuità dei percorsi di emergenza e l’accessibilità ai servizi essenziali. Rientrano tra le opere d’arte stradali i ponti, i viadotti, le gallerie, i cavalcavia e sottopassi, nonché i tombini idraulici, i muri di sostegno e le paratie, se afferenti a strade (interventi di categoria C).

Sono considerate ammissibili le spese riguardanti:

  1. le opere a carattere strutturale e le opere edili e impiantistiche ad esse strettamente connesse, ivi inclusi i relativi costi della sicurezza;
  2. le somme a disposizione del quadro economico dell’intervento inerenti alle opere a carattere strutturale e alle opere edili e impiantistiche ad esse strettamente connesse di cui al precedente punto a);
  3. l’IVA sulle voci di spesa di cui alle lettere a) e b), se non recuperabile in base alla normativa vigente.

Il contributo previsto dal Fondo di prevenzione del rischio sismico

L’importo massimo del finanziamento concedibile è pari a:

  • 3 milioni di euro per gli interventi di categoria A;
  • 500 mila euro per gli interventi di categoria B;
  • 1 milione di euro per gli interventi di categoria B.

Avviso aree interne 2026: scadenze

Dal 15 aprile 2026 è operativa la piattaforma telematica per presentare le domande di adesione. La scadenza per la presentazione delle domande a valere sul bando 2026 è fissata al 4 giugno 2026.

PDF del Bando Aree Interne per la prevenzione del rischio sismico

Download GratuitoFinanziamento di interventi di prevenzione del rischio sismico su edifici e strade nelle “aree interne” (2026)

Le FAQ del Bando Aree Interne per la prevenzione del rischio sismico

Le risposte fornite dal Dipartimento Casa Italia chiariscono aspetti fondamentali sui soggetti ammessi, i requisiti degli edifici, il livello di progettazione richiesto e le spese ammissibili.

Ecco una sintesi dei chiarimenti più rilevanti per orientarsi correttamente nella presentazione delle domande e il PDF disponibile per il download gratuito.

Ambito territoriale e soggetti ammessi

Un chiarimento fondamentale riguarda il requisito territoriale: possono partecipare anche gli Enti non inclusi nell’Allegato 1 dell’Avviso (es. Province, Regioni o altri Comuni), purché l’edificio pubblico o l’infrastruttura oggetto dell’intervento ricada fisicamente all’interno del territorio di uno dei Comuni elencati in tale allegato. Inoltre, in caso di Comuni con classificazione sismica non omogenea, ciò che conta è la localizzazione puntuale dell’immobile, che deve categoricamente trovarsi in zona sismica 1 o 2.

Le ASL non possono partecipare in qualità di Proponenti; deve essere la Regione a candidare la struttura e presentare domanda. Le Unioni di Comuni possono invece partecipare autonomamente per conto dei Comuni aderenti, ma devono essere titolari dirette del bene o responsabili della sua manutenzione straordinaria.

Proprietà e destinazione d’uso degli edifici (Categoria A)

Nessuna deroga sulla proprietà: l’edificio deve essere di esclusiva titolarità pubblica. Strutture a proprietà mista (pubblico-privato) non sono candidabili, a nulla rilevando eventuali contratti di comodato d’uso o accordi di manutenzione.

Sulle destinazioni d’uso (che devono sussistere già al momento della domanda), le FAQ fanno preziose precisazioni:

  • biblioteche e musei comunali: sono ammessi solo se qualificabili come “sedi di uffici pubblici”. Devono cioè ospitare stabilmente personale dipendente dell’Ente che vi svolge servizio;
  • asili nido e palestre: gli asili nido a gestione comunale sono considerati “edifici scolastici”. Anche le palestre (comprese quelle in corpi di fabbrica separati) sono ammesse, a patto che siano censite nell’Anagrafe Regionale dell’Edilizia Scolastica (ARES);
  • edifici scolastici dismessi: un immobile temporaneamente in disuso può essere candidato se l’Ente gli ha già impresso formalmente la destinazione d’uso scolastica (impegnandosi a mantenerla per almeno 10 anni dalla fine lavori).

Demolizione e ricostruzione e nuove elisuperfici (Categoria B)

Gli interventi di demolizione e ricostruzione sono finanziabili qualora risultino meno onerosi di un intervento di adeguamento sismico (convenienza da dimostrare nel PFTE). Tali interventi possono prevedere anche la delocalizzazione, purché la nuova area ricada sempre nei territori delle “Aree interne”. Per quanto riguarda gli interventi di Categoria B (Elisuperfici), le risorse non sono limitate al recupero dell’esistente: è contemplata anche la realizzazione ex novo di un’elisuperficie.

Spese tecniche ammissibili

Sono finanziabili le spese relative alle opere a carattere strutturale e a quelle edili e impiantistiche a queste strettamente e funzionalmente connesse (es. il rifacimento degli infissi rimossi per il rinforzo dei maschi murari). Sono escluse spese di riqualificazione energetica o architettonica fini a se stesse. Le spese tecniche (progettazione, direzione lavori, collaudo) rientranti nel Quadro Economico sono ammesse a finanziamento solo se sostenute successivamente alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’Avviso.

Livelli di progettazione e atti di assenso: vietato il “mero avvio”

Attenzione ai requisiti progettuali: la documentazione minima da allegare è il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE), redatto a norma del nuovo Codice Appalti (D.Lgs. 36/2023). Progetti redatti col vecchio Codice (D.Lgs. 50/2016) andranno preventivamente adeguati. Il progetto va inoltre allegato corredato da tutti i pareri, nulla osta e atti di assenso richiesti dalla legge per quel livello progettuale. Non è sufficiente documentare la semplice presentazione dell’istanza all’ente preposto o il mero avvio della Conferenza dei Servizi: le autorizzazioni devono essere già rilasciate.

Scadenze e limiti di partecipazione

Ogni proponente può presentare una sola domanda per ciascuna delle categorie (A, B e C). In caso di invii multipli farà fede l’ultimo caricato.

Download GratuitoFAQ del Bando casa Italia 2026 (Prevenzione rischio sismico aree interne)

Fonti: BibLus-Net