
La storia di un infortunio avvenuto all’interno di una discoteca in occasione di un concerto: come è avvenuto l’incidente, le cause e come si sarebbe potuto evitare.
Presentiamo la storia dal titolo “C’era gente sotto i miei piedi e sopra di me”, a cura di Giuseppe Cenci, servizio PSAL Epidemiologia Occupazionale Formazione e Comunicazione, Asur Marche – Area Vasta 2.
Questa vicenda fa parte delle “Storie d’infortunio”, un repertorio elaborato dagli operatori dei Servizi PreSAL delle ASL piemontesi, basato sulle indagini sugli incidenti. Le storie sono raccolte sul sito del Centro regionale di Documentazione per la Promozione della Salute della Regione Piemonte (Dors).
Capire le dinamiche degli incidenti da solo non basta per comprendere a fondo i contesti, soprattutto quelli organizzativi, che spesso giocano un ruolo nelle cause degli eventi. Adottare un approccio basato sull’analisi dei casi, trasformando le indagini in narrazioni degli operatori che le hanno condotte, consente di identificare i fattori che hanno contribuito al verificarsi o al mantenimento di situazioni di rischio. Questo processo favorisce la formulazione e la condivisione di soluzioni preventive.
C’era gente sotto i miei piedi e sopra di me
Luogo: Marche
Comparto produttivo: attività ricreativa e di divertimento
Esito: lussazione di una caviglia
Dove è avvenuto: all’interno di una discoteca in occasione di un concerto
Che cosa si stava facendo: Giulia svolgeva mansioni di guardarobiera presso il locale e stava raccogliendo i capi di abbigliamento degli avventori
Descrizione infortunio: nel corso della serata in attesa dell’evento, a causa del gettito di sostanze urticanti all’interno dei locali si creava una situazione di panico tra il pubblico che in maniera caotica si dirigeva correndo verso le uscite del locale, incurante di spinte e calpestii. Giulia si trovò incastrata tra le persone cadute a terra, la posizione assunta e la successiva azione per liberarsi dalla presa gli causò la lussazione alla caviglia.
Come prevenire:
• I luoghi di lavoro devono essere conformi alla normativa vigente, nella fattispecie, le vie di esodo e le uscite di emergenza.
• Deve essere rispettato l’affollamento massimo del locale adibito a pubblico spettacolo sulla base della normativa di Pubblica Sicurezza e Prevenzione Incendi.
• Anche questi luoghi di lavoro sono soggetti alla valutazione di tutti i rischi per i lavoratori, con la conseguente elaborazione del Documento di Valutazione dei Rischi ( DVR).
• Devono essere designati preventivamente i lavoratori incaricati dell’evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza.
• Devono essere informati tutti i lavoratori che possono essere esposti a un pericolo grave e immediato circa le misure predisposte e i comportamenti da adottare.
• Devono essere programmati gli interventi, attuati i provvedimenti e impartite le istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave e immediato che non può essere evitato, possano cessare la loro attività, o mettersi al sicuro, abbandonando immediatamente il luogo di lavoro, la pianificazione di tutto questo deve portare alla redazione e divulgazione del Piano di Emergenza ed Evacuazione (PEE).
Leggi la storia (pdf)
Fonte: Dors, Puntosicuro.it